storie brunhild

Brunhild, la strega dei corni

Altezza

cm 12

Codice
7161


Nota del curatore
Nelle Terre di Qua il concetto di strega è molto diverso da quello che comunemente nella cultura occidentale associamo a questo termine. Abbiamo arbitrariamente tradotto con "strega" la parola elfica "Estrehel", che indica qualsiasi personaggio femminile che sia naturalmente dotato di poteri magici e sia in grado di usarli a suo piacimento, da "Estehr", "donna, femmina matura", e "Trohel", "faccio queello che mi pare".
Praticamente la versione femminile del "mago", "Amhogarf" in elfico, ma senza nessuna accezione negativa: le "Estrehel" sono creature storicamente benevole e sagge, che solo nell'aspetto e per certi costumi ricordano le nostre medievali fattucchiere.

Brunhild, nonostante vesta come una stracciona, pare sia l'unica figlia del mitico re dei nani Hildergop e della gigantessa Dorghelfat, nata dal loro unico difficoltoso accoppiamento.*
Gira per le foreste di Burptahl raccogliendo i corni dei vecchi draghi che non ne fanno più uso, in cambio di larve di Norpft ripiene di cioccolato. I corni sono carichi di poteri magici che Brunhild usa nelle sue ricette.
La si può incontrare spesso al mercato di Ftoll, a vendere rimedi per ogni male e potenti amuleti, con la sua cesta di corni sulle spalle.
E' una straordinaria barriera contro il malocchio e contro gli influssi negativi, e una fucina di rimedi d'amore.

* Il mitico re dei nani Hildergop, dopo il fastoso matrimonio, per accoppiarsi con la novella gigantesca sposa entrò dentro di lei con una intera legione di scorta, e dopo sette giorni e sette notti di difficile marcia sulla via oscura e scivolosa, ne raggiunse l'utero. Qui sparse finalmente il suo seme, ma per l'incombenza volle servirsi dell'aiuto di due piacenti e giovani ancelle. Quando sette giorni dopo, al ritorno, la gigantessa Dorghelfat lo venne a sapere, irata cacciò il marito, nè volle più incontrarlo.

Paolo Chiari | Mondo Magico