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Galfatrac,
dall'amuleto d'oro
Altezza
cm 8
Codice
7163
Nota del curatore
Nelle Terre di Qua il concetto di strega è molto diverso da quello che
comunemente nella cultura occidentale associamo a questo termine. Abbiamo
arbitrariamente tradotto con "strega" la parola elfica "Estrehel", che
indica qualsiasi personaggio femminile che sia naturalmente dotato di
poteri magici e sia in grado di usarli a suo piacimento, da "Estehr",
"donna, femmina matura", e "Trohel", "faccio queello che mi pare".
Praticamente la versione femminile del "mago", "Amhogarf" in elfico, ma
senza nessuna accezione negativa: le "Estrehel" sono creature storicamente
benevole e sagge, che solo nell'aspetto e per certi costumi ricordano
le nostre medievali fattucchiere.
Nelle rovine del castello di Gohfertald, su un'isola ai limiti delle Terre
di Qua, vive la piccola e prosperosa strega, Galfatrac, che possiede uno
dei tre Amuleti della Vita, l'Oftolk Garg, su cui è raffigurato l'occhio
con cui l'universo si contempla. Gli altri sono il Auhril Garg, su cui
è rappresentato l'orecchio con cui l'universo si presta ascolto, e lo
Squish Plik Garg, che nessuno ha mai visto, e sul quale si vedrebbe il
misterioso Plik con cui l'universo si accoppia con se stesso.
La persona che viene inquadrata dall'occhio magico dell'amuleto nei giorni
di Pfutt, Nutff e Sgraft ne viene beneficata con la realizzazione dei
suoi più intimi desideri. Molti pellegrini intraprendono per questo motivo
il lungo viaggio verso l'isola di Gohfertald, ma è ancora incerta la corrispondenza
dei giorni suddetti con date del nostro calendario.
Paolo Chiari | Mondo Magico
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